🌿 Piadina chetogenica morbida e sottile senza uova e senza latticini
Una piadina chetogenica molto sottile, morbida e sorprendentemente flessibile, preparata senza uova e senza latticini.
La farina di mandorle mantiene il gusto delicato, il lino dorato aiuta a dare struttura e lo psillio permette all’impasto di restare compatto ed elastico anche quando viene steso molto sottile.
È una di quelle basi semplici che possiamo utilizzare in tanti modi: da farcire, piegare, arrotolare oppure trasformare in altre preparazioni salate.
Il sesamo nero è facoltativo, ma a me piace tantissimo: oltre al sapore leggermente tostato rende la piadina ancora più rustica e bella da vedere.
Prima di iniziare…
La cosa più importante di questa ricetta è non prolungare la cottura.
Non dobbiamo aspettare che la piadina diventi molto dorata: appena comincia leggermente a prendere colore, la giriamo.
Una cottura breve permette di conservare quella morbidezza e quella flessibilità che ci servono per poterla piegare e arrotolare senza romperla.
🧾 Ingredienti
Per 3 piadine grandi
- 60 g di farina di mandorle finissima
- 40 g di farina di lino dorato
- 6 g di psillio in polvere
- 4 g di sale
- 16 g di olio extravergine di oliva
- circa 170 g di acqua calda
- sesamo nero q.b. – facoltativo
⏱️ Info rapide
Resa: 3 piadine grandi e sottili
Preparazione: circa 15 minuti
Riposo: 8–10 minuti
Cottura: pochi minuti per piadina
Difficoltà: facile
Cottura: in padella
👩🍳 Procedimento
In una ciotola mescoliamo molto bene la farina di mandorle, la farina di lino dorato, lo psillio e il sale.
Se desideriamo utilizzare il sesamo nero, aggiungiamolo direttamente agli ingredienti secchi.
Versiamo l’olio extravergine di oliva e iniziamo ad aggiungere l’acqua calda, mescolando prima con un cucchiaio.
Quando l’impasto comincia a compattarsi, lavoriamolo brevemente con le mani fino a ottenere un panetto morbido e uniforme.
Lasciamolo riposare per 8–10 minuti. Durante questo tempo il lino e lo psillio assorbiranno l’acqua e l’impasto diventerà più stabile e facile da stendere.
Dividiamo il panetto in 3 porzioni.
Sistemiamo la prima porzione tra due fogli di carta forno e stendiamola con il mattarello fino a ottenere una piadina molto sottile.
Rimuoviamo delicatamente il foglio superiore e trasferiamo la piadina nella padella antiaderente ben calda.
Cuociamo a fuoco medio.
Non aspettiamo una doratura intensa: appena la superficie comincia leggermente a colorirsi, giriamola e completiamo brevemente la cottura dall’altro lato.
Procediamo nello stesso modo con le altre due porzioni.
Man mano che sono pronte, possiamo sovrapporre le piadine e tenerle coperte con un canovaccio pulito oppure tra due piatti, così conserveranno meglio la loro morbidezza.
🤍 Consistenza
La piadina appena cotta rimane sottile, morbida e flessibile.
Non è una piadina croccante e non deve diventarlo: deve potersi piegare e soprattutto arrotolare senza spezzarsi.
Il lino e lo psillio danno struttura senza trasformare l’impasto in una consistenza gommosa, mentre la mandorla mantiene il morso più delicato.
🔬 Metodo tecnico
In questa ricetta non utilizziamo né uova né latticini, quindi la struttura viene costruita in modo diverso.
La farina di lino dorato, a contatto con l’acqua, contribuisce naturalmente a legare l’impasto.
Lo psillio assorbe l’umidità e aiuta a creare elasticità.
La farina di mandorle ammorbidisce il risultato finale e rende il gusto più equilibrato.
Il riposo di 8–10 minuti è importante perché permette alle fibre di idratarsi completamente prima della stesura.
Anche la cottura breve ha una funzione precisa: meno asciughiamo la piadina, più resterà flessibile.
🌿 Varianti
Al sesamo nero: aggiungiamo una piccola quantità di sesamo nero direttamente nell’impasto. È la versione che vedete nelle mie foto e dà un piacevole gusto tostato.
Alle erbe aromatiche: possiamo aggiungere origano, rosmarino molto fine, erba cipollina oppure un mix di erbe secche.
Mediterranea: un pizzico di origano e pochissimo aglio secco rendono questa piadina perfetta per farciture salate più decise.
Leggermente piccante: aggiungiamo paprika dolce o affumicata e, se ci piace, un pizzico di peperoncino.
Rustica ai semi: possiamo aggiungere pochi semi piccoli, come sesamo bianco e nero. Non esageriamo con la quantità perché troppi semi renderebbero più difficile stendere la piadina molto sottile.
❄️ Conservazione
Una volta completamente fredde, possiamo sovrapporre le piadine separandole con carta forno e conservarle ben chiuse in frigorifero per 2–3 giorni.
Prima di utilizzarle è sufficiente scaldarle per pochi secondi in padella.
Possiamo anche congelarle, sempre separate da fogli di carta forno. In questo modo sarà possibile scongelare soltanto la quantità necessaria.
💡 Segreti e trucchi
- Utilizziamo farina di lino dorato, più delicata nel gusto.
- Lasciamo sempre riposare l’impasto prima di stenderlo.
- Stendiamo ogni porzione tra due fogli di carta forno.
- Possiamo arrivare a uno spessore molto sottile senza paura: l’impasto tiene bene.
- Se durante la lavorazione l’impasto sembra leggermente asciutto, aggiungiamo pochissima acqua alla volta.
- Non prolunghiamo la cottura.
- Appena la piadina comincia a colorirsi, la giriamo.
- Dopo la cottura teniamola coperta per preservarne la morbidezza.
- Se deve essere arrotolata, utilizziamola morbida e non lasciamola asciugare scoperta.
- Il sesamo nero è completamente facoltativo e non serve alla struttura della ricetta.
📊 Valori nutrizionali indicativi
Valori della piadina base, senza considerare il sesamo nero facoltativo.
Intera ricetta – 3 piadine
- Energia: circa 700 kcal
- Proteine: circa 20 g
- Grassi: circa 63 g
- Carboidrati: circa 7 g
- Fibre: circa 22 g
Per 1 piadina su 3
- Energia: circa 233 kcal
- Proteine: circa 6,7 g
- Grassi: circa 21 g
- Carboidrati: circa 2,3 g
- Fibre: circa 7,3 g
L’aggiunta di sesamo o altri semi modifica leggermente i valori nutrizionali.
I valori nutrizionali indicati sono stime approssimative, calcolate sulla base degli ingredienti utilizzati e tramite strumenti di riferimento affidabili, come USDA FoodData Central e Cronometer. Possono variare in base ai prodotti scelti, alle quantità effettive e alle modalità di preparazione. Queste informazioni hanno uno scopo puramente indicativo e non sostituiscono il parere di un medico, dietista, biologo nutrizionista o altro professionista qualificato. Keto Senza Rinunce
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