Fibra di frumento extra fine nella cucina keto: cos’è, a cosa serve e come usarla

Dopo aver conosciuto il glutine vitale di frumento, oggi incontriamo un altro ingrediente che spesso troviamo proprio accanto a lui: la fibra di frumento extra fine.

I nomi possono confonderci perché entrambi contengono la parola “frumento”, entrambi si presentano come polveri chiare ed entrambi vengono utilizzati negli impasti low carb. In realtà, però, svolgono due lavori completamente diversi.

Il glutine vitale crea elasticità.

La fibra di frumento assorbe i liquidi, dà corpo all’impasto e aiuta a costruire la sua parte asciutta.

Possiamo immaginarli così: il glutine vitale forma una specie di rete elastica, mentre la fibra riempie e sostiene quella rete. Nessuno dei due, utilizzato da solo, si comporta come una normale farina, ma insieme ad acqua, grassi e agli altri ingredienti possono dare risultati davvero sorprendenti.

È proprio da questa unione che nascerà anche la nostra piadina keto senza farina di mandorle, morbida, elastica e con un gusto molto vicino a quello di una piadina tradizionale.

Prima, però, conosciamo bene la fibra di frumento extra fine e scopriamo perché una polvere apparentemente così semplice può cambiare completamente un impasto.

Copertina della lezione di Keto Amica Oxi dedicata alla fibra di frumento extra fine, ingrediente utile negli impasti keto per assorbire i liquidi, donare corpo e migliorare la consistenza di piadine, pane, pizza e focacce.

Che cos’è la fibra di frumento extra fine?

La fibra di frumento extra fine è un ingrediente ricavato dal frumento e composto principalmente da fibra alimentare, spesso in gran parte insolubile.

Si presenta come una polvere:

  • molto chiara;

  • finissima;

  • leggera;

  • quasi impalpabile;

  • dal sapore delicato o praticamente neutro;

  • capace di assorbire e trattenere una parte dei liquidi.

È importante, però, leggere sempre la confezione che abbiamo davanti: origine, composizione, valori nutrizionali e comportamento possono cambiare leggermente da una marca all’altra.

Che cosa significa “extra fine”?

La parola “extra fine” indica soprattutto la dimensione molto piccola delle particelle.

Non significa automaticamente:

  • qualità superiore;

  • assenza di glutine;

  • assenza totale di carboidrati;

  • possibilità di sostituire la farina;

  • maggiore efficacia nutrizionale.

Significa semplicemente che la fibra è stata lavorata fino a ottenere una polvere molto sottile.

Questa caratteristica è particolarmente utile nella cucina keto perché permette alla fibra di distribuirsi meglio nell’impasto e di lasciare una consistenza meno grossolana.

Rispetto a una fibra più ruvida, quella extra fine si sente meno sotto i denti e può aiutarci a ottenere:

  • impasti più omogenei;

  • superfici più lisce;

  • piadine più sottili;

  • creme meno granulose;

  • una mollica più regolare.

La dimensione delle particelle può modificare l’assorbimento dell’acqua e il comportamento dell’impasto. Per questo due fibre di frumento apparentemente simili potrebbero richiedere quantità di liquidi differenti.

Fibra di frumento, farina, crusca e glutine: non sono la stessa cosa

Questa è la parte più importante della nostra lezione.

La farina di frumento

La farina tradizionale contiene soprattutto amido e proteine, oltre a quantità più piccole di fibre e altri componenti.

È l’amido a rappresentare il problema principale per chi segue un’alimentazione chetogenica, perché porta una quantità elevata di carboidrati disponibili.

Il glutine vitale di frumento

È principalmente la parte proteica del frumento.

Con acqua e lavorazione forma una rete elastica che permette all’impasto di allungarsi, trattenere i gas e non rompersi facilmente.

La crusca di frumento

È costituita dagli strati più esterni del chicco.

Ha generalmente un colore più scuro, un sapore più rustico e una consistenza più evidente.

La fibra di frumento extra fine

È una frazione fibrosa lavorata e macinata molto finemente.

Non è una normale farina, non è glutine vitale e non è necessariamente la stessa cosa della crusca.

Il termine “fibra di frumento” può indicare ingredienti ottenuti da parti e lavorazioni differenti. Proprio per questo dobbiamo evitare di considerare identici tutti i prodotti che portano questo nome.

Quali proprietà ha negli impasti?

La fibra di frumento extra fine non crea da sola un impasto elastico, ma possiede alcune proprietà molto interessanti.

Assorbe i liquidi

È capace di catturare una parte dell’acqua presente nell’impasto.

Questo ci aiuta quando una preparazione è troppo molle o appiccicosa, ma può diventare un problema se ne utilizziamo troppa.

L’assorbimento, inoltre, non è sempre immediato. Un impasto può sembrare morbido appena preparato e diventare molto più asciutto dopo qualche minuto di riposo.

Dona corpo

Nelle ricette keto manca spesso la parte asciutta e voluminosa che nella cucina tradizionale viene fornita dalla farina.

La fibra può aiutare a costruire questa parte dell’impasto senza aggiungere grandi quantità di farina di mandorle o altri ingredienti ricchi di grassi.

Riduce la sensazione oleosa

La farina di mandorle è gustosa, ma contiene naturalmente molti grassi e può rendere alcuni impasti pesanti o unti.

Una piccola quantità di fibra può assorbire parte dell’umidità e dei grassi, rendendo l’impasto più asciutto e più facile da lavorare.

Aiuta a controllare la consistenza

Utilizzata nel giusto equilibrio può rendere una preparazione:

  • meno appiccicosa;

  • più lavorabile;

  • più facile da stendere;

  • più stabile;

  • meno fragile.

Ma attenzione: non è la fibra da sola a creare questi risultati. Ha bisogno della collaborazione degli altri ingredienti.

Ha un sapore delicato

Uno dei suoi vantaggi è il gusto generalmente neutro.

Non porta il sapore della mandorla, del cocco o del lupino e, per questo, può essere molto interessante nelle preparazioni in cui cerchiamo un gusto più vicino al pane o alla piadina tradizionale.

Perché si usa nella cucina chetogenica?

Nella cucina keto abbiamo bisogno di costruire gli impasti senza utilizzare grandi quantità di farine ricche di amido.

La fibra di frumento extra fine può aiutarci a:

  • aumentare la parte asciutta dell’impasto;

  • aggiungere pochissimi carboidrati disponibili, secondo l’etichetta del prodotto;

  • ridurre la quantità di farine di frutta secca;

  • ottenere un sapore più neutro;

  • migliorare la lavorabilità;

  • controllare l’umidità;

  • rendere più semplici alcune preparazioni sottili;

  • creare impasti meno ricchi e oleosi.

Questo non significa che possiamo prendere una ricetta tradizionale e sostituire tutta la farina con la stessa quantità di fibra.

La fibra non contiene l’amido e le proteine della farina e non si comporta allo stesso modo durante l’impasto e la cottura.

È uno degli ingredienti del mix, non una farina universale.

La fibra di frumento è chetogenica?

In generale, una fibra di frumento extra fine con un contenuto molto elevato di fibre e pochi carboidrati disponibili può essere inserita in una ricetta chetogenica.

La risposta definitiva, però, si trova sempre sull’etichetta.

Controlliamo:

  • la quantità di carboidrati per 100 grammi;

  • gli eventuali zuccheri;

  • la quantità di fibre;

  • gli altri ingredienti presenti;

  • la dose realmente utilizzata nella ricetta.

Non dobbiamo giudicare un prodotto soltanto dal suo nome o dal colore della polvere.

Anche due fibre della stessa origine possono avere valori nutrizionali differenti.

Attenzione alla lettura dell’etichetta europea

Qui dobbiamo chiarire un errore molto comune.

Nelle etichette nutrizionali italiane ed europee, i carboidrati e le fibre vengono indicati separatamente.

La normativa europea definisce come “carboidrati” quelli metabolizzati dall’organismo, mentre la fibra viene riportata su una riga distinta.

Questo significa che non dobbiamo prendere il valore dei carboidrati e sottrarre nuovamente tutta la fibra.

Se sull’etichetta leggiamo:

Carboidrati: 1 g
Fibre: 92 g

il valore dei carboidrati da considerare rimane 1 g. Non dobbiamo fare 1 meno 92 e non possiamo ottenere carboidrati negativi.

Questa precisazione è importante soprattutto quando calcoliamo i valori nutrizionali delle nostre ricette.

La fibra non è priva di calorie

Un ingrediente ricco di fibre non è automaticamente un ingrediente senza calorie.

Secondo i coefficienti utilizzati dalla normativa europea per calcolare l’energia degli alimenti, alle fibre viene attribuito un valore di 2 kcal per grammo.

Questo valore è inferiore rispetto alle 4 kcal per grammo attribuite a carboidrati e proteine e alle 9 kcal per grammo dei grassi, ma non è zero.

La fibra di frumento può aiutarci a creare impasti con pochi carboidrati disponibili, ma non dobbiamo descriverla come un ingrediente completamente privo di calorie.

Ancora una volta, controlliamo il valore energetico riportato sulla nostra confezione.

La fibra di frumento contiene glutine?

Qui la risposta è più delicata di quanto potrebbe sembrare.

Non è corretto dire che tutta la fibra di frumento contiene necessariamente glutine.

L’Associazione Italiana Celiachia spiega che, nella maggior parte dei casi, la fibra di frumento può essere ricavata dal fusto della pianta e non dal chicco. In questi casi non ha direttamente a che fare con il glutine.

Può però essere ottenuta anche dalla crusca o da altre parti del frumento e il suo contenuto di glutine deve quindi essere valutato.

La regola più semplice e sicura è questa:

Una persona celiaca deve scegliere soltanto un prodotto che riporti chiaramente la dicitura “senza glutine”.

In base alla normativa europea, la dicitura “senza glutine” può essere utilizzata quando il prodotto finito contiene non più di 20 mg di glutine per chilogrammo.

Quindi:

  • “fibra di frumento” non significa automaticamente “contiene glutine”;

  • ma non significa neppure automaticamente “senza glutine”;

  • per la celiachia conta la dichiarazione presente sulla confezione;

  • se la dicitura “senza glutine” non è presente, non dobbiamo fare supposizioni.

Una precisazione ancora più importante: la piadina che prepareremo con fibra di frumento e glutine vitale conterrà sicuramente glutine proprio perché utilizzeremo il glutine vitale. Non sarà quindi adatta ai celiaci.

E per l’allergia al frumento?

“Gluten free” non significa necessariamente “senza frumento”.

Chi ha un’allergia al frumento non deve basarsi soltanto sulla dicitura “senza glutine”, ma deve controllare attentamente gli allergeni e seguire le indicazioni del proprio medico o allergologo.

Quali sono i suoi vantaggi?

La fibra di frumento extra fine può offrire diversi vantaggi pratici.

  • Ha un sapore delicato.

  • Non porta il gusto della mandorla o del cocco.

  • Si distribuisce facilmente negli ingredienti secchi.

  • Aiuta ad assorbire l’umidità.

  • Può ridurre l’appiccicosità.

  • Permette di ottenere impasti meno grassi.

  • Può facilitare la stesura.

  • È utile nelle preparazioni sottili.

  • Si abbina molto bene al glutine vitale.

  • Ne basta spesso una piccola quantità per modificare la consistenza.

Il vantaggio più interessante, per noi, è la possibilità di costruire alcuni impasti senza dipendere sempre dalla farina di mandorle.

Questo ci permette di ottenere un gusto più neutro e, in alcune ricette, più vicino alle preparazioni tradizionali.

Quali sono gli svantaggi?

Come tutti gli ingredienti tecnici, anche la fibra di frumento può rovinarci una ricetta se viene utilizzata senza equilibrio.

Può asciugare troppo l’impasto

Se esageriamo, la preparazione può diventare:

  • secca;

  • dura;

  • friabile;

  • polverosa;

  • simile al cartone;

  • poco piacevole da masticare.

Può continuare ad assorbire durante il riposo

L’impasto appena preparato non ci racconta sempre tutta la verità.

Se aggiungiamo altra fibra immediatamente perché lo vediamo morbido, dopo dieci minuti potremmo ritrovarci con un panetto troppo duro.

Non crea elasticità

La fibra non forma la rete elastica del glutine.

Se proviamo a preparare una piadina soltanto con acqua e fibra di frumento, non otterremo automaticamente un impasto flessibile e resistente.

Servono altri ingredienti che leghino e sostengano la struttura.

Può ridurre il volume

Negli impasti lievitati, una quantità eccessiva di fibra può interferire con la struttura, rendere la mollica più compatta e ridurre il volume.

Gli studi sugli impasti arricchiti con fibre mostrano che il tipo di fibra e la quantità utilizzata possono modificare consistenza, fermezza e sviluppo del prodotto.

Non tutte le marche reagiscono allo stesso modo

Una fibra più fine, più pura o proveniente da una parte diversa del frumento può assorbire i liquidi in maniera differente.

Per questo, quando cambiamo prodotto, dobbiamo osservare nuovamente l’impasto.

Quanta fibra di frumento dobbiamo usare?

Non esiste una dose universale valida per tutte le ricette.

La scheda della fibra di frumento extra fine Bongiovanni che utilizziamo indica, come impiego generale, una quantità orientativa pari a circa il 2–5% del peso totale.

Questa indicazione riguarda utilizzi alimentari generali. Gli impasti keto sono spesso molto particolari e possono avere proporzioni completamente differenti.

La dose dipende da:

  • quantità e tipo di liquidi;

  • presenza di glutine vitale;

  • presenza di psillio o xantano;

  • quantità di proteine;

  • uova;

  • grassi;

  • altre fibre;

  • tipo di cottura;

  • consistenza finale desiderata.

Quando facciamo un esperimento, cambiamo la quantità di fibra poco alla volta, anche soltanto di 2 o 3 grammi.

In un impasto piccolo, pochi grammi possono fare una grande differenza.

Come si usa correttamente?

Pesiamola con precisione

Non utilizziamo cucchiai colmi presi a caso.

La fibra è molto leggera e il volume può ingannare. Una bilancia ci permette di ripetere la ricetta e capire che cosa correggere.

Mescoliamola prima con gli ingredienti secchi

Uniamola bene a:

  • glutine vitale;

  • proteine;

  • farine;

  • lievito;

  • sale;

  • psillio;

  • gomma di xantano.

In questo modo evitiamo piccoli accumuli e otteniamo un assorbimento più uniforme.

Aggiungiamo i liquidi gradualmente

Non versiamo automaticamente tutta l’acqua.

Possiamo tenere da parte una piccola quantità e aggiungerla soltanto dopo aver osservato l’impasto.

Rispettiamo il riposo

Dopo aver impastato, lasciamo riposare il composto per almeno 10–15 minuti, quando la ricetta lo consente.

Durante questo tempo la fibra completa parte dell’assorbimento e l’impasto raggiunge una consistenza più stabile.

Correggiamo soltanto dopo il riposo

Se è troppo asciutto, aggiungiamo pochissimo liquido per volta.

Se è ancora appiccicoso, lavoriamolo nuovamente e aspettiamo qualche minuto prima di aggiungere altra fibra.

Evitiamo di usarla come farina da spolvero in abbondanza

Ricoprire il piano e l’impasto con molta fibra può asciugare la superficie e provocare crepe.

Per stendere piadine e impasti sottili è spesso più pratico utilizzare due fogli di carta forno.

Con quali ingredienti lavora meglio?

La fibra di frumento raramente lavora da sola.

Con il glutine vitale

È uno degli abbinamenti più interessanti.

La fibra porta corpo e assorbimento.

Il glutine porta elasticità e resistenza.

Insieme possono creare una base adatta a piadine, pane, pizza e focacce low carb.

Bisogna però trovare il giusto equilibrio: troppa fibra asciuga, troppo glutine rende l’impasto duro e gommoso.

Con lo psillio

Lo psillio forma un gel e trattiene molta acqua.

Può migliorare la coesione, ma insieme alla fibra di frumento aumenta notevolmente il bisogno di liquidi.

Se utilizziamo troppo di entrambi, l’impasto può diventare pesante o asciutto all’esterno e umido all’interno.

Con la gomma di xantano

La xantano può aiutare a legare e stabilizzare.

Ne basta generalmente una quantità molto piccola. Un eccesso può rendere l’impasto gommoso.

Con le proteine isolate

Le proteine possono sostenere la struttura e favorire la colorazione, ma possono anche asciugare.

Quando uniamo fibra e proteine dobbiamo controllare con attenzione l’idratazione.

Con la fibra di bambù

Entrambe sono fibre molto assorbenti.

La fibra di bambù può rendere l’impasto leggero e asciutto, ma una dose eccessiva delle due fibre insieme può produrre una consistenza troppo secca.

Con la farina di mandorle

La fibra può alleggerire la sensazione oleosa della mandorla e migliorare la lavorabilità.

Non la sostituisce automaticamente in rapporto 1:1, perché la farina di mandorle porta grassi, proteine e morbidezza che la fibra non possiede.

Con uova, yogurt e grassi

Questi ingredienti possono aiutare a dare:

  • umidità;

  • morbidezza;

  • coesione;

  • sapore;

  • flessibilità.

La fibra assorbe, mentre uova, yogurt, acqua e grassi riportano equilibrio nell’impasto.

Dove possiamo utilizzarla?

La fibra di frumento extra fine può essere utile in:

  • piadine keto;

  • tortillas e wrap;

  • pane e panini;

  • pizza;

  • focacce;

  • cracker;

  • grissini;

  • basi salate;

  • impasti proteici;

  • panature;

  • biscotti;

  • alcune torte;

  • barrette;

  • yogurt;

  • creme;

  • salse.

Nelle creme e nello yogurt non agisce come la gelatina o la gomma di xantano.

Non crea un vero gel, ma assorbe parte dell’acqua e aumenta la consistenza. Se ne utilizziamo troppa, però, il risultato può diventare pastoso o leggermente polveroso.

Se l’impasto non riesce bene

L’impasto si rompe mentre lo stendo

Possibili cause:

  • poca idratazione;

  • mancanza di un ingrediente legante;

  • quantità eccessiva di fibra;

  • riposo insufficiente;

  • glutine non sviluppato, se presente.

Per correggere:

  • aggiungiamo pochissimo liquido;

  • impastiamo nuovamente;

  • lasciamo riposare;

  • stendiamo tra due fogli di carta forno.

L’impasto è troppo appiccicoso

Non aggiungiamo subito una grande quantità di fibra.

Prima aspettiamo qualche minuto. Se rimane appiccicoso, aggiungiamone una quantità minima e lavoriamo nuovamente.

Dopo la cottura è duro

Possibili cause:

  • troppa fibra;

  • troppi ingredienti proteici;

  • troppo glutine;

  • pochi grassi;

  • poca acqua;

  • cottura eccessiva.

La piadina si spezza quando la piego

Potrebbe essere stata cotta troppo o lasciata raffreddare completamente scoperta.

Le piadine sottili devono cuocere il necessario senza seccarsi. Dopo la cottura possiamo impilarle e coprirle per conservare meglio la morbidezza.

L’interno rimane umido

Potrebbero esserci:

  • troppi liquidi;

  • una cottura insufficiente;

  • troppi addensanti;

  • un impasto troppo spesso;

  • un equilibrio sbagliato tra fibra e ingredienti leganti.

Il risultato è gommoso

La fibra non è sempre l’unica responsabile.

Controlliamo anche la quantità di glutine vitale, psillio, xantano e proteine, perché un eccesso di ingredienti strutturanti può rendere la preparazione troppo tenace.

Come scegliere la fibra giusta

Quando acquistiamo una fibra di frumento extra fine, controlliamo:

  • denominazione precisa;

  • elenco degli ingredienti;

  • quantità di fibre;

  • carboidrati;

  • proteine;

  • valore energetico;

  • indicazioni sugli allergeni;

  • eventuale dicitura “senza glutine”;

  • istruzioni di conservazione;

  • marca e produttore.

Se dobbiamo cucinare per una persona celiaca, non ci affidiamo al nome dell’ingrediente: cerchiamo la dichiarazione “senza glutine” sulla confezione.

Se la ricetta contiene anche glutine vitale, invece, sappiamo già che non potrà essere proposta come gluten free.

Come conservarla

La fibra di frumento deve essere conservata:

  • in un contenitore ben chiuso;

  • lontano dall’umidità;

  • lontano dal vapore;

  • in un luogo fresco e asciutto;

  • lontano da odori intensi.

Utilizziamo sempre un cucchiaio perfettamente asciutto.

Essendo una polvere molto assorbente, se rimane aperta vicino ai fornelli può catturare umidità, formare grumi e cambiare comportamento nelle ricette.

Annotiamo sulla confezione la data di apertura e rispettiamo la scadenza indicata dal produttore.

I consigli pratici di Oxi

  • Non confonderla con la farina di frumento.

  • Non confonderla con il glutine vitale.

  • Leggi sempre i valori nutrizionali della tua marca.

  • Non sottrarre nuovamente le fibre dai carboidrati indicati nelle etichette europee.

  • Ricorda che la fibra non è priva di calorie.

  • Pesala con la bilancia.

  • Mescolala prima con gli ingredienti secchi.

  • Aggiungi i liquidi gradualmente.

  • Lascia riposare l’impasto prima di correggerlo.

  • Modifica le dosi di pochi grammi alla volta.

  • Non usarla in rapporto 1:1 al posto della farina.

  • Per la celiachia scegli soltanto confezioni con la dicitura “senza glutine”.

  • Valuta sempre la consistenza anche dopo il raffreddamento.

Il segreto di Oxi

La fibra di frumento extra fine non deve essere utilizzata per riempire una ricetta a caso.

Il suo vero valore si vede quando viene messa accanto all’ingrediente giusto.

Da sola assorbe e dà corpo, ma non crea elasticità.

Il glutine vitale crea elasticità, ma da solo può diventare gommoso e tenace.

Quando li equilibriamo con acqua, grassi e riposo, i due ingredienti possono avvicinarci a consistenze che nella cucina keto sembravano impossibili.

È proprio il principio che useremo nella nostra piadina keto senza farina di mandorle: la fibra costruirà la parte asciutta e il glutine vitale formerà la rete elastica.

Il risultato che cerchiamo non è una piadina che “sembra dietetica”, ma una piadina morbida, pieghevole e con un gusto sorprendentemente vicino a quella tradizionale.

Perché la cucina keto non deve essere una cucina di rinunce. Dobbiamo soltanto imparare a conoscere meglio i nostri ingredienti. 💝

Domande frequenti

La fibra di frumento è una farina?

No. È una frazione ricca di fibra e non possiede la stessa composizione o lo stesso comportamento della farina tradizionale.

È uguale alla crusca?

Non necessariamente. La crusca è la parte esterna del chicco, mentre le fibre commerciali possono provenire da parti diverse della pianta e subire lavorazioni differenti.

È uguale al glutine vitale?

No. Il glutine vitale è principalmente proteico e crea elasticità. La fibra assorbe i liquidi e dà corpo.

Può sostituire tutta la farina di mandorle?

Non in rapporto 1:1. Può permetterci di creare ricette senza farina di mandorle, ma soltanto all’interno di una formula costruita con altri ingredienti capaci di legare, ammorbidire e dare elasticità.

Posso usarla da sola con l’acqua?

Non per ottenere un vero impasto elastico. Servono ingredienti strutturanti e leganti.

È adatta alla dieta keto?

Può esserlo se presenta pochi carboidrati disponibili e viene utilizzata in una quantità compatibile con la ricetta. Controlliamo sempre l’etichetta.

Contiene glutine?

Dipende dall’origine e dalla lavorazione. Per una persona celiaca è adatta soltanto se la confezione riporta chiaramente la dicitura “senza glutine”.

È priva di calorie?

No. Le fibre contribuiscono al valore energetico indicato in etichetta.

Perché bisogna lasciar riposare l’impasto?

Perché la fibra continua ad assorbire i liquidi. Il riposo ci permette di conoscere la vera consistenza prima di fare correzioni.

Perché la versione extra fine è interessante?

Perché si distribuisce meglio e permette di ottenere consistenze meno ruvide e più uniformi, particolarmente utili per piadine, creme e impasti sottili.

In conclusione

La fibra di frumento extra fine è un ingrediente discreto ma molto utile.

Non lievita, non crea elasticità e non sostituisce la farina da sola. Il suo compito è assorbire, dare corpo e aiutare a controllare la consistenza.

Usata poco e bene può rendere gli impasti più lavorabili, meno oleosi e più vicini al gusto che conosciamo.

Usata senza equilibrio può invece trasformare una preparazione morbida in qualcosa di secco e fragile.

La regola di Oxi rimane sempre la stessa:

Pesa, osserva, lascia riposare e correggi con calma.

Piccolo ingrediente, grande differenza. 🌿

Fonti consultate per questa lezione

Questa lezione ha uno scopo informativo e culinario e non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista. Composizione, valori nutrizionali, allergeni e capacità di assorbimento possono cambiare tra prodotti e marche differenti: controllare sempre la confezione utilizzata.

Scopri tutte le nostre Lezioni utili sugli ingredienti keto.

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