Riflessione sulla colazione: il primo gesto di cura della giornata

Per me la colazione non è un pasto qualunque.
È il primo gesto della giornata.
Il primo modo che abbiamo per prenderci cura di noi stessi.

Forse è per questo che mi sorprende sempre quando sento dire che c’è chi la salta. Lo so che succede, lo so che per molti è normale, ma per me no. Io potrei anche saltare il pranzo, arrangiarmi, rimandare. Ma la colazione no. La colazione, per me, è sacra.

È il momento del risveglio.
Il momento in cui la giornata comincia davvero.
Il momento in cui, prima ancora di fare tutto il resto, dovremmo chiederci di che cosa abbiamo bisogno.

Ed è proprio per questo che, quando ho iniziato a osservare meglio il mondo della dieta chetogenica e le ricerche che fanno le persone, sono rimasta sorpresa da una cosa: la mattina si cercano soprattutto dolci, e ancora di più dolci veloci.

Non lo dico con giudizio. Lo capisco.
Appena svegli si ha voglia di qualcosa che consoli, di qualcosa di buono, di qualcosa che dia subito una sensazione piacevole e faccia iniziare la giornata con una piccola gratificazione.

Eppure io continuo a pensare una cosa molto semplice: la colazione più sana, più stabile e spesso anche più appagante è quella salata.

La colazione salata, per me, ha una forza diversa.
Mi dà l’idea di qualcosa che sostiene davvero.
Non di una soddisfazione che arriva subito e sparisce presto, ma di una base vera, concreta, che accompagna.

E c’è anche un’altra verità, almeno per come la vivo io: spesso è persino più semplice di quanto sembri. In casa ci sono quasi sempre uova, formaggio e panna, ingredienti con cui mettere insieme qualcosa di buono senza complicarsi troppo la vita.

Con il dolce, invece, io faccio più fatica.
Non perché non mi piaccia. Anzi.
Ma perché un dolce davvero buono, davvero capace di lasciare quella bella sensazione dopo aver mangiato, raramente nasce dalla fretta.

Negli anni ho provato anch’io tante idee da “15 minuti”, tante soluzioni veloci, tante ricette pensate per la mattina. Ma la verità è che, molto spesso, una cosa fatta in fretta resta una cosa fatta in fretta. Magari risolve il momento, ma non lascia davvero sapore, non lascia quella sensazione piena di aver mangiato qualcosa che ti ha fatto bene.

Per questo, nella mia sezione dedicata alla colazione, troverete sia proposte dolci sia proposte salate. Ci saranno idee semplici, idee più organizzate, idee per chi ama iniziare la giornata con qualcosa di morbido e idee per chi si sente meglio con un gusto più deciso.

Ma una cosa voglio dirla con sincerità: qui non troverete la rincorsa ai miracoli. Non troverete la favola che tutto si fa in cinque minuti, che tutto è facilissimo e che tutto è sempre perfetto. Troverete invece un modo di vedere la colazione più vero, più concreto, più umano.

Perché per me la colazione non dovrebbe solo riempire.
Dovrebbe preparare.
Dovrebbe sostenere.
Dovrebbe lasciare qualcosa di buono, nel corpo e anche nell’umore.

Perché il modo in cui iniziamo la giornata dice molto anche del modo in cui ci vogliamo bene.

La cucina è un abbraccio silenzioso.

 

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