Pizza bianca chetogenica con base alla mozzarella
La pizza bianca chetogenica è una di quelle ricette semplici ma piene di soddisfazione, perché ha un gusto più delicato della classica pizza rossa e lascia sentire bene tutta la bontà della base. È perfetta quando hai voglia di una pizza morbida, saporita e versatile, da gustare così com’è oppure da arricchire con ingredienti semplici e ben scelti.
Questa versione è pensata per essere facile da preparare, chiara nei passaggi e il più possibile replicabile anche a casa. La base resta morbida ma stabile, con il bordo leggermente dorato e una superficie gustosa, profumata e filante.
Prima di iniziare, ti consiglio di dare un’occhiata anche alla nostra
👉 Piccola guida agli impasti chetogenici: ti aiuterà a capire meglio consistenza, lavorazione e cottura, soprattutto se è una delle tue prime pizze keto.
🧾 Ingredienti
Per la base
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170 g di mozzarella ben scolata
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40 g di formaggio spalmabile neutro tipo Philadelphia
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1 uovo medio
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70 g di farina di mandorle finissima
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15 g di fibra di bambù
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12 g di psillio in polvere fine
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6 g di lievito istantaneo per preparazioni salate
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1 pizzico di sale
Per il condimento
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100 g di mozzarella per pizza ben scolata
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40 g di stracchino oppure crescenza
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1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
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origano q.b.
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un pizzico di sale
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pepe nero q.b., se piace
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rosmarino oppure basilico fresco, a piacere
ℹ️ Informazioni rapide
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Tempo di preparazione: 20 minuti
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Tempo di riposo impasto: 5 minuti
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Tempo di cottura base: 14–16 minuti
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Tempo di cottura finale con condimento: 6–8 minuti
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Tempo totale: circa 35–40 minuti
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Difficoltà: facile
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Porzioni: 2
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Peso stimato di 1 porzione: circa 215 g
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Formato consigliato: 1 pizza rotonda da circa 26 cm oppure ovale simile
👩🍳 Procedimento
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Accendi il forno a 200°C statico e prepara una teglia con carta forno.
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Tampona molto bene la mozzarella della base con carta da cucina. Deve essere ben asciutta, perché l’umidità in eccesso rende l’impasto più instabile.
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Metti mozzarella e formaggio spalmabile in una ciotola adatta al microonde oppure a bagnomaria e scaldali finché diventano morbidi. Mescola bene e, se serve, frulla brevemente il composto ancora caldo per renderlo più liscio e uniforme.
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Aggiungi l’uovo e mescola subito con energia.
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In una seconda ciotola unisci farina di mandorle, fibra di bambù, psillio, lievito e sale.
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Versa gli ingredienti secchi nel composto caldo e mescola prima con un cucchiaio, poi con le mani. Lavora l’impasto per 1–2 minuti, finché diventa omogeneo. Lascialo riposare 5 minuti, così si assesta meglio.
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Metti l’impasto tra due fogli di carta forno e stendilo delicatamente fino a ottenere una base rotonda di circa 6–7 mm di spessore. Togli il foglio superiore e sistema i bordi con le mani.
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Bucherella leggermente il centro con una forchetta e cuoci la base da sola per 14–16 minuti, finché risulta asciutta in superficie e dorata ai bordi.
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Intanto prepara il condimento. Taglia la mozzarella a pezzetti e lasciala scolare bene. Frulla lo stracchino oppure la crescenza, così si distribuiranno meglio sulla pizza senza lasciare punti troppo grossi.
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Tira fuori la base dal forno e distribuisci sopra la mozzarella e piccoli ciuffi di stracchino. Completa con origano, poco sale, pepe se lo usi e un filo d’olio.
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Rimetti in forno per altri 6–8 minuti, finché il formaggio si scioglie bene e la superficie diventa invitante e leggermente dorata.
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A fine cottura aggiungi, se vuoi, un po’ di rosmarino o basilico fresco. Lascia riposare 2 minuti prima di tagliare e servire.
✨ Consistenza
Prima della cottura l’impasto risulta morbido, elastico e leggermente appiccicoso, ma si stende bene tra due fogli di carta forno. Non deve essere né liquido né duro.
Dopo la prima cottura la base deve essere asciutta sopra, ben sostenuta e leggermente dorata ai bordi.
Una volta finita, questa pizza resta morbida al morso, filante in superficie e più delicata nel sapore rispetto alla margherita, con una base sottile ma stabile e piacevole da tagliare.
🔬 Metodo tecnico
La struttura della base è la stessa della pizza margherita, perché funziona bene anche nella versione bianca. La mozzarella e il formaggio spalmabile danno elasticità, la farina di mandorle rende la base più piacevole e meno gommosa, la fibra di bambù alleggerisce il composto e lo psillio aiuta a trattenere l’umidità nel modo giusto.
Anche qui la doppia cottura è il passaggio fondamentale: prima si asciuga la base, poi si aggiunge il condimento. Nella pizza bianca questo è ancora più importante, perché l’assenza della salsa di pomodoro mette ancora più in evidenza la consistenza finale dell’impasto.
Frullare lo stracchino o la crescenza prima di usarli aiuta a distribuire meglio il formaggio e a ottenere una superficie più uniforme e piacevole.
❄️ Conservazione
Questa pizza dà il meglio appena fatta, ma si conserva bene anche dopo.
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In frigorifero: per 2 giorni, ben chiusa in un contenitore o coperta.
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Per riscaldarla: meglio in forno oppure in padella con coperchio per pochi minuti.
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In freezer: puoi congelare la base già cotta senza condimento per fino a 1 mese. Lasciala raffreddare completamente, avvolgila bene e congelala.
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Temperatura ambiente: non consigliata per conservarla a lungo.
💡 Segreti e trucchi
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Asciuga bene tutti i formaggi: nella pizza bianca si sente ancora di più se c’è troppa umidità.
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Frulla stracchino o crescenza: è un piccolo passaggio che migliora molto la distribuzione del formaggio sulla base.
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Non esagerare con il sale: i formaggi danno già molto sapore.
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Falla riposare 2 minuti prima di tagliarla: così la superficie si assesta meglio e resta più piacevole.
📊 Valori nutrizionali (stimati)
Per l’intera ricetta
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Calorie: circa 1500 kcal
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Carboidrati: circa 22 g
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Proteine: circa 91 g
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Grassi: circa 116 g
Per 1 porzione (1/2 pizza)
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Calorie: circa 750 kcal
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Carboidrati: circa 11 g
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Proteine: circa 45,5 g
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Grassi: circa 58 g